L’infiammazione cronica di basso grado (o low-grade inflammation) è una condizione in cui il sistema immunitario rimane
costantemente attivato, ma in modo lieve e persistente. Non provoca febbre o dolore acuto come nelle infiammazioni classiche,
ma lavora sotto traccia, creando nel tempo un terreno favorevole per molte malattie croniche.
Normalmente il nostro organismo reagisce a un’infezione o a una lesione con un’infiammazione acuta: un processo utile e protettivo.
Quando però gli stimoli infiammatori persistono a lungo, il sistema immunitario non si spegne completamente e mantiene
un’attivazione costante.
I principali fattori scatenanti sono:
L’infiammazione cronica di basso grado è subdola perché non dà sintomi specifici, ma può manifestarsi con segnali
aspecifici come:
Spesso viene intercettata solo attraverso marcatori di laboratorio (PCR ultrasensibile, fibrinogeno, IL-6, TNF-α)
o strumenti funzionali come BIA-ACC e PPG Stress Flow.
Questa condizione è riconosciuta come un fattore di rischio sistemico per numerose patologie croniche, tra cui:
È quindi un vero e proprio “terreno fertile” per la cronicità.
La medicina funzionale considera l’infiammazione di basso grado come un meccanismo centrale nella genesi della
maggior parte delle malattie moderne.
Gli strumenti di valutazione e prevenzione comprendono:
Le strategie di intervento includono:
L’infiammazione cronica di basso grado è un processo silenzioso ma cruciale nella salute moderna. Riconoscerla e trattarla
significa non solo ridurre i sintomi, ma anche prevenire le malattie croniche e promuovere la
salutogenesi.
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