Medicina Funzionale Integrata
Mettere insieme i pezzi per comprendere la tua salute.
La Medicina Funzionale Integrata affianca il metodo clinico tradizionale e osserva la persona nel suo insieme, mettendo in relazione sintomi, storia clinica, stile di vita e funzionamento dell’organismo.
Dott.ssa Valentina Zipoli
Specialista in Neurologia · Medico di Medicina Funzionale Integrata – AIMF · Health Coach
QUANDO LE RISPOSTE NON BASTANO
Gli esami sono nella norma. Ma tu sai di non stare bene.
Stanchezza, sonno non ristoratore, difficoltà di concentrazione, disturbi digestivi, tensione o una generale sensazione di malessere possono persistere anche quando gli accertamenti eseguiti non hanno individuato una spiegazione sufficiente.
Un risultato nella norma non rende il sintomo meno reale, ma non autorizza neppure a inventare una malattia nascosta.
Per questo la valutazione parte dalla storia clinica, dall’esame medico e dagli accertamenti appropriati, per poi cercare eventuali fattori modificabili che possono contribuire alla difficoltà.
UN MODO DIVERSO DI OSSERVARE
Non solo “che cos’hai?”, ma “che cosa può aver contribuito?”
La persona, non soltanto il sintomo
Il sintomo viene valutato all’interno della storia clinica e della vita della persona, senza perdere di vista le diagnosi da escludere o trattare.
Ricostruzione dei fattori contribuenti
Si ricostruiscono eventi, cambiamenti e fattori modificabili che possono aver contribuito alla situazione attuale. Un’associazione, però, non dimostra automaticamente una causa.
Una lettura integrata
Sistema nervoso, metabolismo, sonno, stress, intestino, ormoni, movimento, farmaci e stile di vita vengono osservati nelle loro possibili relazioni.
AIMF Health è inserita nell’elenco del Ministero della Salute delle società scientifiche e delle associazioni tecnico-scientifiche delle professioni sanitarie, promuove attività formative accreditate ECM ed è International Partner dell’Institute for Functional Medicine.
Il corpo non funziona per compartimenti.
Per comprenderlo dobbiamo osservare le connessioni.
IL MIO APPROCCIO
La visita viene prima degli strumenti.
Prima di misurare, ascolto.
Ricostruisco la tua storia, valuto i sintomi e cerco di capire quali domande richiedano davvero una risposta.
Chronos - La storia nel tempo
Ricostruiamo la sequenza degli eventi: com’eri prima dei sintomi, cosa è cambiato, cosa ha aggravato o alleviato il problema e quali adattamenti ti hanno permesso di continuare.
Timeline – La tua storia nel tempo
Ripercorriamo la tua storia fin da prima della nascita, considerando non solo malattie e sintomi, ma anche eventi di vita, cambiamenti ed esperienze che possono aver influenzato il tuo equilibrio.
Holos - La visione d’insieme
Corpo, mente, sonno, alimentazione, movimento, stress, relazioni e sistemi biologici vengono letti insieme, come parti connesse della stessa storia.
MISURARE PER COMPRENDERE
Misurare per comprendere, non per etichettare.
BIA-ACC
Composizione corporea e liquidi
Attraverso la bioimpedenziometria stima composizione corporea, massa magra, massa grassa e distribuzione dei liquidi. I risultati dipendono dal metodo, dalle condizioni di misurazione e dal modello utilizzato e vengono interpretati insieme alla valutazione clinica.
PPG
Regolazione autonomica periferica
Un sensore ottico registra le variazioni del polso periferico e permette di stimare alcuni indicatori della variabilità cardiaca. Può aiutare a osservare la risposta al respiro e al biofeedback, tenendo conto di fattori come postura, farmaci, respirazione, movimento e ritmo cardiaco.
HEG
Risposta emodinamica prefrontale
Una misurazione ottica rileva variazioni dell’emoglobina nella regione frontale durante riposo, compito cognitivo, neurofeedback e recupero. Offre un’indicazione indiretta e locale della risposta emodinamica: non legge i pensieri e non misura direttamente l’attività elettrica cerebrale.
Questi strumenti non formulano da soli una diagnosi e non sostituiscono la visita medica, gli esami di laboratorio, l’imaging, l’elettrocardiogramma o la valutazione neuropsicologica quando indicati. Vengono scelti quando possono aggiungere un’informazione utile e possono essere ripetuti per osservare l’andamento nel tempo.
PER CHI
Quando i sintomi persistono o più fattori sembrano intrecciarsi.
Stanchezza persistente
Sonno non ristoratore
Difficoltà di concentrazione o memoria
Tensione e irritabilità
Disturbi digestivi
Alterazioni dell’appetito
Difficoltà a rilassarsi
Sensazione generale di non stare bene
La visita può essere utile sia quando gli accertamenti non hanno ancora fornito una spiegazione sufficiente, sia quando esiste già una diagnosi ma sonno, dolore, stanchezza, metabolismo, stress o abitudini possono contribuire al funzionamento quotidiano.
La Medicina Funzionale Integrata non sostituisce le cure necessarie: aiuta a collocarle dentro una visione più ampia e a individuare, quando presenti, ulteriori margini di intervento.
N.B. = Il questionario MUS è uno strumento orientativo e non formula una diagnosi
UN PERCORSO, NON UN PROTOCOLLO
Dalla prima visita alla tua traiettoria di cura.
1. Prima visita
Ricostruiamo la storia clinica attraverso Chronos, Holos e timeline, valutiamo i sintomi, gli esami già eseguiti e le eventuali condizioni che richiedono approfondimenti o trattamenti specifici.
2. Prime priorità
Al termine della visita condividiamo le prime indicazioni e definiamo quali aspetti richiedano attenzione immediata.
3. Approfondimenti mirati
BIA-ACC, PPG, HEG o altri accertamenti vengono proposti soltanto quando possono rispondere a una domanda clinica e modificare una decisione.
4. Restituzione e percorso personale
Nei casi che richiedono l’integrazione di più dati, dopo circa una settimana condividiamo la sintesi clinica e definiamo una sequenza sostenibile di interventi: terapie quando indicate, sonno, movimento, alimentazione, respirazione, supporto nutraceutico mirato e, quando utile, accompagnamento al cambiamento.
5. Follow-up e traiettoria
Valutiamo ciò che è cambiato nella vita quotidiana e, quando utile, nei parametri pertinenti. Il percorso viene mantenuto, semplificato o modificato in base alla risposta.
Una cosa alla volta non significa curare una cosa soltanto.
Significa scegliere da dove iniziare senza perdere di vista l’insieme.
Priorità · Decisioni condivise · Verifica · Sostenibilità
Capire orienta.
Sapere da dove iniziare cambia il percorso.
Non occorre arrivare con tutte le risposte.
La prima visita serve a ricostruire la tua storia, valutare ciò che richiede attenzione e individuare, quando esistono, i fattori sui quali è possibile intervenire.
